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“FOTO-GRAMMI DELL’ANIMA”

Ve la immaginate la possibilità di mettere in pausa un momento vissuto? Un momento bello, ma talmente bello dove la cosa migliore che viene da pensare è di prendere quel momento e di chiuderlo in una scatola così che basta riaprirla per riviverlo più volte possibile. Ve la immaginate la possibilità di catturare e tenere in una mano, galassie lontane nello spazio infinito? Ve la immaginate la possibilità di abbracciare stretti, attimi che vi hanno fatto piangere, ridere, crescere e sognare?

FOTOGRAFIE

Fotografie è la risposta a tutte queste variabili basate sulla possibilità. 

Proprio come non risulta difficile usare il naso per respirare, non dovrebbe risultare strano il fatto che grazie a dei fotogrammi impressi in un “pellicola digitale” sia possibile osservare fenomeni meravigliosi, come la nascita delle stelle in una galassia lontana anni luce, o tenere a portata di cuore ricordi stupendi di momenti preziosi che non torneranno.

Ricordi che si mantengono vivi nella nostra mente per anni e anni, non solo per le emozioni che hanno impresso indelebilmente nel cervello, ma perché in quel passato così bello, qualcuno avrà pensato di scattare fotografie così da riguardarle nel prossimo futuro e riuscire a vivere di nuovo quelle sensazioni, emozioni, profumi e sapori che ci hanno fatto stare bene.

La fotografia è una magia che ancora oggi resta indubbiamente, una delle forme maggiori di espressione della propria personalità. Tramite una fotografia si può scorgere la vera essenza di chi l’ha scattata.

Si vede l’incertezza di chi non ha mai tenuto in mano una fotocamera.

Si vede la profondità di chi cerca i dettagli.

Si vede la passione di chi scatta da una vita.

Si vede l’emozione di chi raccoglie momenti preziosi nella vita di qualcun altro.

Si vede l’intrepidezza di chi rischia la vita per scattare fotografie destinate a diventare storia.

Si vede l’ingenuità di chi si butta per le prime volte e si vede l’egoismo di chi scatta solo per interesse.

Un occhio attento non si limita solo al guardare se oggettivamente una foto è BELLA perché rispecchia i canoni genericamente predefiniti; ma riesce a capire molto di più. La definirei una finestra aperta sulla sensibilità e sulla vita di chi l’ha scattata.

Tutto questo mi ha sempre affascinato.

La fotografia per me è molto di più di un piccolo sbocco sul grande immenso mondo del lavoro. È qualcosa che va oltre, che viaggia e trapassa ogni schema e impostazione. Per me è passione, è sentimento, è la forma in cui sento di riuscire a trasmettere qualcosa… a trasmettere qualcosa di ME.

Gli scatti sono imperfetti? La luce è sbagliata? La post produzione sembra nulla? Lo sfondo è fuori fuoco? WHO CARES?

In realtà, dietro tutte quelle imperfezioni, dietro tutti quegli “sbagli” che (per chi è un fotografo “studiato” o che per lo meno abbia solide basi di conoscenza oggettiva di come si scatta una foto) sono inammissibili, in realtà è celata la vera me.

La vera me ventiduenne. La vera me che ancora non ha imparato tante cose ma che non smette mai, nemmeno per un secondo, di essere curiosa e di lottare per migliorare. C’è la vera me bambina che ama i colori, c’è la vera me spontanea, che ama i gesti azzardati e le emozioni catturate così, quasi per sbaglio… c’è la vera me risoluta, pronta a lottare per ottenere ciò che vuole… anche perché, ciò che realmente vuole, è solo la bellezza di essere capiti in un mondo che profuma di felicità e fiducia.

Quando mi chiedono, se vale la pena provare a lanciarsi in un mondo dove chiunque, con uno smartphone in mano, si definisce fotografo, io rispondo sempre si.

Si si si e ancora SI.

Perché molto prima di essere un lavoro, la fotografia è libertà.

È libertà di dar voce alla parte di noi più nascosta.

È libertà di raccontare un mondo a immagini proprie.

È libertà di catturare per sempre molteplici lassi di tempo che non torneranno più.

C’è qualcuno che, avendone la possibilità, sarebbe pronto a rinunciare alla libertà di gridare al mondo intero il proprio pensiero?

Sfido chiunque a farsi avanti.

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